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Al giorno d’oggi non è sempre semplice acquistare casa, ma questa pratica può essere agevolata da un particolare contratto di locazione: l’affitto con riscatto.

Hai sentito parlare dell’affitto con riscatto ma non sai di preciso di cosa si tratta? È un contratto che permette all’affittuario di diventare proprietario del bene.

Scopriamone insieme le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi.

Affitto con riscatto, cos’è?

L’affitto con riscatto è una speciale formula di acquisto regolamentata dal decreto Sblocca Italia DL. 133/2014. Il contratto consente all’affittuario di godere della casa, sulla quale potrà poi esercitare un’opzione di acquisto. In questo caso la quota mensile da pagare al proprietario includerebbe sia il prezzo dell’affitto, sia un acconto sulla cifra finale di vendita; alla fine del periodo stabilito l’affittuario potrà diventare il proprietario di casa versando la somma rimanente.

È importante sottolineare che questa formula può interessare qualsiasi immobile: appartamenti, terreni, negozi, uffici e anche gli immobili in costruzione.

Quali sono le tipologie dell‘affitto di una casa con riscatto

Il contratto di affitto con riscatto prevede diverse formule:

  • Con diritto all’acquisto: il venditore è vincolato alla vendita dell’immobile, ma l’affittuario può decidere alla scadenza del contratto se acquistarlo o meno;
  • Con patto di futura vendita: l’affittuario è vincolato all’acquisto. Nel caso in cui alla fine decidesse di non comprare l’immobile, le quote precedentemente versate rimarranno al proprietario come indennizzo;
  • Con riserva di proprietà: l’affittuario diventa proprietario quando paga l’ultimo canone d’affitto. Nei casi di inadempienza il proprietario può richiedere la risoluzione del contratto e tornare a disporre dell’immobile. L’affittuario dovrà restituire una parte delle quote già versate (la cifra può essere pattuita prima di firmare il contratto e se ciò non avviene sarà decisa da un giudice).

 Quando si parla di affitto con riscatto puro, si fa riferimento alla prima formula.

 Il DL. 133/2014, che regola questo contratto, stabilisce che:

  • La durata del contratto di affitto non può durare oltre i 10 anni;
  • Il contratto deve essere trascritto presso i registri immobiliari;
  • Il proprietario può richiedere la risoluzione del contratto in caso di mancato pagamento di un numero minimo di canoni.

 Affitto con riscatto, scopri i vantaggi

Optare per questa tipologia di contratto può risultare conveniente per l’affittuario per vari motivi, tra cui:

  • Può disporre sin da subito dell’immobile;
  • Al termine del contratto può decidere liberamente se acquistare o meno l’immobile;
  • Non deve sostenere il pagamento delle tasse e delle imposte fino al ricatto dell’immobile;
  • Nel caso di risorse economiche insufficiente per comprare subito la casa, con questo contratto può sottrarla ad altri possibili acquirenti.

I vantaggi riguardano anche il venditore:

  • Canone di affitto più alto rispetto alla norma (affitto mensile+acconto mensile);
  • Continua ad essere proprietario finchè non avviene la vendita;
  • Si tutela da possibili svalutazioni dell’immobile, in quanto il prezzo viene stabilito alla firma del contratto e non subisce variazioni.

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